Il raffreddore in gravidanza

Se siete incinte e riuscite, quest’anno, a passare l’invero senza buscarvi neanche un raffreddore dovete considerarvi davvero fortunate, oltre che in buona salute! In gravidanza, infatti, il sistema immunitario non è completamente in forze e, perciò, siete più vulnerabili alle infezioni.

Cause e sintomi

Il raffreddore è un’infezione virale, diffusa tramite il contatto diretto con una persona infettata o attraverso l’inalazione delle goccioline cariche di virus che tali persone emettono starnutendo o tossendo. Sebbene i sintomi del raffreddore possano essere piuttosto fastidiosi, le future mamme dovrebbero essere tranquillizzate sul fatto che l’infezione non provocherà alcun danno né a loro né al loro bambino. Purtroppo, esistono oltre 200 virus differenti che causano il raffreddore e, quindi, è possibile andare incontro a un raffreddore dopo l’altro, anche in successione rapida.

Il raffreddore causa irritazione e infiammazione delle mucose del naso e della gola e questo, a sua volta, induce i sintomi tipici: naso chiuso o che cola, gola irritata, lieve mal d’orecchi, starnuti e tosse, mal di testa, stanchezza e talora febbre.
La sintomatologia può durare fino a una quindicina di giorni, ma è solitamente peggiore durante i primissimi giorni. Tuttavia, se la temperatura si alza troppo (oltre i 38,5°C) o se i sintomi sono severi e persistenti è bene chiamare il medico per assicurarsi che il raffreddore non stia tramutandosi in un’infezione più seria.

Trattare tosse e raffreddore

Durante la gravidanza sarebbe meglio evitare qualsiasi farmaco. Esistono alcune misure non farmacologiche che, in genere, sono in grado di alleviare i sintomi.
• Quando prendete un raffreddore, la cosa migliore che possiate fare, per voi e per il vostro bambino, è quella di riposare il più possibile. Il vostro organismo può combattere meglio le infezioni quando non siete troppo affannate nelle cose di tutti i giorni e vi prendete un po’ di tempo per occuparvi di voi e di recuperare le energie.
• Una dieta equilibrata, che include abbondanti frutta e verdure, aiuterà non solo a tenere a bada tutte le infezioni, ma anche a recuperare completamente il vostro benessere se siete già state contagiate da un virus. Se non vi sentite di mangiare, provate a consumare cinque o sei piccoli pasti durante il giorno; le spremute e le minestre fatte in casa al momento, inoltre, contengono molte vitamine e rappresentano perciò spuntini ricchi e nutrienti.
• Quando si ha il raffreddore è ancora più importante mantenersi idratati, quindi cercate di bere almeno 8 bicchieri al giorno di acqua, di succhi senza zucchero,tè o tisane.
• Il miele, specie se sciolto in una bevanda calda, e il limone sono inoltre molto adatti per calmare l’irritazione alla gola.
• Se il naso ostruito vi impedisce di dormire, provate a mettere un cuscino supplementare per sollevare la testa o, se trovate questo scomodo, sollevate l’estremità superiore del vostro materasso mettendo il cuscino sotto di esso.
• Per aiutare ad alleviare i seni paranasali congestionati mettere in camera un evaporatore disponendo alcune gocce di olio essenziale di albero del tè, menta peperita o eucalipto. Gli stessi olii essenziali possono essere utilizzati per fare suffumigi ponendoli in una ciotola con acqua molto calda, disponendo un asciugamano sopra la vostra testa e respirando il vapore rinfrescante per qualche minuto.
• Se avete la gola irritata, gargarismi con acqua salata possono aiutare. Sciogliete un cucchiaino da tè di sale in un po’ d’acqua e fate sciacqui alla bocca e alla gola con questa miscela per alcuni minuti, senza inghiottire.
• Evitate di fumare o gli ambienti fumosi, che irritano ulteriormente il tratto respiratorio esacerbando tutti i sintomi del raffreddore.

Farmaci
Se i sintomi non si riducono, è sempre possibile ricorrere ad alcuni farmaci. Tra gli antidolorifici, il paracetamolo è sicuro anche durante la gravidanza (assicurandosi di seguire le istruzioni sul foglietto illustrativo). Rivolgetevi al vostro medico per l’assunzione di farmaci che contengono acido acetilsalicilico, codeina, ibruprofene e altri analgesici in associazione. La maggior parte dei prodotti da applicare localmente e delle caramelle contro la tosse sono adatti all’assunzione anche in gravidanza, ma è sempre bene chiedere consiglio al medico o al farmacista.
Qualora il raffreddore sia complicato da una sovrapposizione batterica è bene ricorrere agli antibiotici, che devono però essere prescritti dal medico: molti antibiotici sono sicuri anche in gravidanza, mentre altri non lo sono.

Fonte: tuttoraffreddore.it

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