[Eron Lyonars] Quello stolto necromante

Korenari aveva cercato di sembrare il più minaccioso possibile quella sera al Corvone Rosso, ma il solo risultato ottenuto era stato di agitare le acque.

Eron si strinse nel mantello camminando furtivamente per Beregost, nel taschino una lettera che probabilmente gli avrebbe salvato la vita, ripensando agli avvenimenti accaduti.
La prima volta che aveva incontrato quell’ evocatore era stata nei pressi del Braccio Amico, mentre parlava con un mercante, un tipo poco raccomandabile di nome Stew.
In ben due occasioni, ed è questo il fatto di cui Korenari si preoccupava, lo aveva visto evocare e controllare non morti.
Certamente la chiesa del Signore del Mattino non sarebbe stata entusiasta di apprendere queste notizie, tuttavia Eron non era mai stato un uomo dedito alle leggi e ai comandamenti e per questo motivo era restio a compiere una denuncia nei confronti dell’uomo; in fondo in certe situazioni bisogna ricorrere a tutti i mezzi possibili per salvarsi la vita…ma sfruttare la magia della morte gli sembrava un po’ eccessivo.

Alla luce delle minacce subite non restava altro da fare: con una energica spinta aprì il portone della Compagnia Commerciale e si trovò dinanzi due guardie in armatura pesante e un anziano ometto di nome Teodorius Goldenhand.
<<Vorrei prendere un accordo con voi, signore>> Eron si avvicinò e agitò un sacchetto di monete scintillanti davanti al naso del vecchio.
<<Oh, dite pure, come posso servirla?>> La mano rugosa avanzava lentamente verso l’oro e in un batter d’occhio questo scomparve sotto il bancone.
<<Ho qui una lettera, dovrete custodirla e recapitarla alla chiesta di Lathander solo nel caso in cui io non faccia ritorno. Questo dovrà ripetersi ogni settimana.>>
Teodorius lo ascoltava attentamente <<Non c’è problema signore, questo vi costerà altre monete>>

Eron rilesse per l’ultima volta la lettera scritta di suo pugno prima di porgerla al banchiere.

“Io, Eron Lyonars di Harrowdale, novizio del tempio di Lathander,accuso l’uomo che si fa chiamare Korenari di atti di necromanzia e dell’ utilizzo di magia proibita sulla strada della Costa e chiedo che venga fermato in quanto insulto al Signore della Luce.
Come testimoni porto un uomo di nome Jin, che alloggia alla taverna “Il Corvone Rosso”.

Rispettosi saluti,
novizio Eron Lyonars.”

L’alba era ormai vicina quando Eron uscì dalla compagnia commerciale “Lo Scudo dorato”, ora non restava che l’ultimo tassello. Doveva recarsi al tempio a offrire i suoi servigi come novizio.

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