endometriosi

Una delle cause di infertilità femminile e l’endometriosi:
una malattia molto spesso non conosciuta, una malattia che in molti casi influenza il semplice svolgimento delle normali attività…
Ecco qui due bellissimi link che mostrano come l’endometriosi modifica il vissuto di una donna ..
Da sempre sentiamo ripeterci che il dolore durante il ciclo e normale ma sappiate che alcune volte non lo è!!!


cos’è l’endometriosi?
Quali sono le sue cause?

L’endometriosi è una malattia spesso progressiva, dove alcune cellule della mucosa uterina s’impiantano al di fuori dell’utero. I focolai endometriosici si trovano soprattutto nel basso ventre (ovaie, intestino o vescica), più raramente in altri organi (cute, polmoni) dove vengono stimolati dagli ormoni che provocano il ciclo mestruale. Come la mucosa uterina – denominata endometrio – i focolai endometriosici ciclicamente crescono e sanguinano.

La causa dello sviluppo dell’endometriosi, non è stata ancora chiarita. Emorragie mestruali prolungate o cicli abbreviati ne aumentano il rischio. Ma anche fattori genetici e sostanze inquinanti, come ad es. la diossina, aumentano la predisposizione all’endometriosi.

Una delle cause nella formazione dell’endometriosi è la mestruazione retrograda, che vuol dire un flusso parziale del sangue mestruale attraverso le tube nella cavità addominale. Questo sangue contiene delle cellule vitali della mucosa uterina. Se cellule possiedono una resistenza particolare e la donna presenta una certa debolezza della difesa organica, possono sopravvivere nell’addome, aderire al peritoneo e perfino crescervi.


Manifestazioni

Utero normale
L’utero ha la forma di una pera ed è grande circa come un pugno. La mucosa uterina è denominata endometrio, e ha un ruolo importante nello sviluppo dell’endometriosi.

Mestruazione retrograda
La mucosa dell’utero si forma ciclicamente nella cavità uterina. Ogni mese, con la mestruazione viene espulsa. Durante la mestruazione, spesso una piccola quantità di sangue con cellule della mucosa fluisce attraverso le tube nella cavità addominale. Questa viene chiamata mestruazione retrograda.

Endometriosi lieve
L’endometriosi viene classificata in stadi a seconda del suo aspetto. In un’endometriosi lieve si osservano focolai endometriosici isolati, che aderiscono all’esterno della parete uterina, alle tube ed alle ovaie.

Endometriosi avanzata
Nelle ovaie si possono formare delle cisti dove si raccoglie il sangue mestruale. Quando tali cisti vengono incise nel corso di un intervento, questo sangue appare come una massa viscosa di colore brunastro. Per questo motivo le cisti in oggetto sono chiamate anche cisti cioccolato.

I sanguinamenti ciclici del focolaio endometriosico, stimolano la continua irritazione del peritoneo con conseguente formazione di cicatrici (aderenze). I focolai endometriosici penetrano in altri organi e tessuti adiacenti come intestino, vescica ed uretere: dilagando nella cavità addominale.

Edometriosi e dolore

All’inizio della malattia i dolori si manifestano soprattutto durante le mestruazioni oppure si presentano solo in situazioni particolari come ad es. dopo un rapporto sessuale, alla minzione o alla defecazione.

L’endometriosi spesso provoca disturbi inizialmente modesti, poi progressivamente più forti ed a volte intollerabili (dolori cronici, ciclici oppure persistenti, nella zona del basso addome).

Il quadro delle manifestazioni dell’endometriosi è molteplice. Il grado di gravità della malattia non sempre corrisponde all’intensità dei sintomi. I disturbi variano a seconda dell’invasione endometriosica, ed a seconda dell’interessament o dei vari organi. I danni che ne derivano come aderenze e cicatrici portano dolori anche indipendenti dal ciclo.

Oltre ai dolori che l’endometriosi provoca nel luogo delle loro attività, molte donne che ne sono affette lamentano anche sintomi poco specifici che possono interferire sensibilmente sulle loro condizioni generali. Questi sintomi sono rappresentati, ad es., da un senso generale di malessere, disturbi addominali diffusi, senso di pesantezza, mancanza di forza, stanchezza cronica e sbalzi dell’umore.

Diagnosi

l colloquio approfondito con il medico, la cosiddetta anamnesi, è la base per la diagnosi. Mentre la paziente descrive dettagliatamente i suoi sintomi ed i suoi disturbi, è già possibile sospettare un’endometriosi.

Alla visita ginecologica si possono vedere o palpare i focolai endometriosici più grossi (ad es. nel fornice vaginale, nel retto, e nei legamenti del utero).

All`ecografiavaginal e è possibile riconoscere delle cisti endometriosiche nelle ovaie. Queste cisti, denominate anche endometriomi, contengono sangue vecchio e appaiono all’ecografia come una struttura caratteristica e regolare (cisti cioccolato).

Tuttavia, un esame ecografico negativo non esclude la presenza di un’endometriosi. Altri esami come ad es. la risonanza magnetica (MRI) possono aiutare in determinati casi ad evidenziare focolai endometriosici, sopratutto se crescono nei legamenti o nella muscolatura dell’utero (adenomiosi).

La diagnosi precisa dell’endometriosi viene fatta all’osservazione diretta del basso addome (laparoscopia) con prelievo di tessuto per l’esame istopatologico.

Le quattro fasi della diagnosi

1.Colloquio approfondito (anamnesi)
2.Visita ginecologica (esplorazione e minuziosa osservazione della vagina e dell’orifizio dell’utero con il colposcopio)
3.Esame ecograficoo MRI (risonanza magnetica)
4.Laparoscopiaper l’accertamento della diagnosi ed eventualmente, asportazione di focolai endometriosici.

cos’è la laparoscopia?

L’intervento viene eseguito in anestesia totale e richiede da due a quattro piccole incisioni cutanee nella regione ombelicale come anche in zone diverse del basso addome. Il medico osserva la cavità addominale attraverso un’ ottica introdotta nell’addome. Così può valutare accuratamente gli organi interni, prelevare campioni di tessuti ed eventualmente, distruggere o asportare i focolai endometriosici presenti con le forbici, il laser o con corrente elettrica.

La diagnosi viene confermata mediante l’esame microscopico del tessuto prelevato.

Considerato che le manifestazioni dell’endometriosi sono diversi, così pure sono molteplici le varie possibilità terapeutiche. Ad es. esse possono essere il trattamento dei sintomi, soprattutto dei dolori, con medicamenti, asportazione chirurgica di focolai endometriosici oppure tramite la terapia ormonale.

la terapia

Quale terapia sia quella da impiegare nel singolo caso, dipende in primo luogo dall’obiettivo del trattamento. Si intende trattare una sterilità, oppure si intende essenzialmente combattere il dolore? Si vuole eliminare la malattia, possibilmente in modo radicale e ridurre il rischio di recidiva? Questi aspetti saranno discussi nel colloquio approfondito con la paziente.

Per ogni donna affetta dalla malattia esiste una soluzione personalizzata. La forma di terapia o l’eventuale combinazione di diverse terapie devono essere adattate alla paziente in ogni singolo caso. E’importante un colloquio ampio ed esplicativo, nel corso del quale verrà stabilito un trattamento su misura.

La terapia deve essere adeguata al risultato che si vuole ottenere

Non tutte le donne hanno bisogno della stessa terapia:

Libertà dai sintomi o dai disturbi
Contro il dolore vengono impiegati soprattutto farmaci antinfiammatori, oppure la pillola anticoncezionale, non si ottiene comunque una vera guarigione con questo metodo.

Terapia ormonale finalizzata
Con i cosiddetti agonisti del GnRH si sopprime la formazione degli estrogeni e dei progestinici nelle ovaie. In tal modo si prosciugano i focolai endometriosici. Questo trattamento può essere associato all’intervento chirurgico.

Rimozione mirata dell’endometriosi
Questa è solo possibile tramite un intervento chirurgico con l’aiuto di un laser.

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